L’immane tragedia di morte che nel pomeriggio di lunedì 20 agosto scorso a Civita ha fatto registrare dieci vittime tra i circa quaranta escursionisti presenti nell’area delle gole del torrente Raganello non può essere catalogata come una fatale disgrazia e con tale definizione passare agli annali della cronaca o a quelli storici. Quei morti dovevano essere vivi e reclamano giustizia. Del concetto se ne fa energico interprete il procuratore di Castrovillari Eugenio Facciolla (foto)

 

 

 

 

determinato a proseguire in modo approfondito ed efficace l’inchiesta penale avviata (nell’immediatezza contro ignoti) per omicidio colposo plurimo, lesioni colpose plurime, inondazione ed omissione d’atti d’ufficio. LEGGI ARTICOLO COMPLETO

 

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