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Granieri: «stop all’ondata di crimini a Corigliano Rossano»

L’ex consigliere comunale di Rossano si appella al Ministero dell’Interno e chiede il potenziamento dei presidi delle forze dell’ordine
 «In queste ultime settimane sul territorio di Corigliano Rossano stiamo assistendo ad un’ondata criminale dalle proporzioni esagerate. “Attacchi” alle attività commerciali, tra le più disparate, ma anche alla persona con la violazione dei domicili. Una situazione che sta divenendo insostenibile perché la gente inizia ad aver paura di uscire di casa. Di questo dovrebbero tener conto gli enti preposti e la Prefettura. 

 

 

 

La città di Corigliano Rossano, nella sua complessità e nella sua grandezza, non può rimanere isolata e lontana dai presìdi dello Stato. Si faccia di tutto, dunque, per riaprire il Tribunale di Corigliano Rossano e per rafforzare gli organici delle forze dell’ordine, alle quali va tutto il mio plauso per l’impegno quotidiano e la solidarietà per gli sforzi che stanno profondendo senza lesinare impegno, ma con piante organiche ridotte rispetto al fabbisogno territoriale».L’ex consigliere comunale di Rossan, Maria Granieri, preoccupata per gli ultimi accadimenti di carattere delinquenziale, si appella in primis al Ministero dell’Interno affinché inizi a considerare che in Calabria, la terza maggiore città ha «bisogno di attenzione». Ma si appella anche agli organi preposti, alla Prefettura, affinché rimpinguino le piante organiche degli organi di sicurezza pubblica e dedichino maggiore attenzione «verso una città come la nostra che conta un vastissimo territorio ed un considerevole numero di abitanti».«La città di Corigliano Rossano, la sessantaseiesima in Italia – insiste Maria Granieri – non può essere lasciata sola, nel totale abbandono, con un territorio sul quale chicchessia si sente autorizzato a violare attività commerciali e domicili. La chiusura del Tribunale ed il cronico depotenziamento delle forze dell’ordine stanno spalancando le porte alla criminalità. Una situazione non più sostenibile se consideriamo l’importanza della città “nuova” e gli oltre 130mila abitanti che vi gravitano quotidianamente, hinterland compreso. Piena solidarietà, dunque, ai Carabinieri, ai Carabinieri forestali, alla Polizia di Stato, alla Guardia di Finanza, alla Guardia Costiera, alla Polizia penitenziaria, che compie miracoli presso l’istituto penitenziario di Rossano che ospita anche terroristi internazionali, per il loro continuo impegno. Mi auguro – conclude l’ex consigliere comunale di Rossano – che chi di dovere recepisca questi segnali d’allarme».

 

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