• Home
  • Cronaca
  • Giornalisti: il “caso Buonofiglio” fa giurisprudenza in Cassazione

Giornalisti: il “caso Buonofiglio” fa giurisprudenza in Cassazione

ROMA – In attesa del verdetto della Corte Costituzionale, atteso tra alcuni mesi, la 5ª sezione penale della Cassazione ha ribadito il suo fermo no al carcere – seppure con pena sospesa – per i giornalisti condannati per il reato di diffamazione a mezzo stampa. Lo ha fatto annullando la condanna a tre mesi di reclusione inflitta al giornalista calabrese Fabio Buonofiglio, direttore del periodico “Altre Pagine”, iscritto al Sindacato Giornalisti della Calabria. Motivo:

la detenzione per questo reato, prevista sia dall’art. 595 del codice penale art. 595 che nella legge sulla Stampa, la n. 47 del 1948, é incompatibile con la libertà di espressione dei giornalisti garantita dall’articolo 10 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo. LEGGI ARTICOLO COMPLETO


 

Stampa Email

  • Home
  • Cronaca
  • Giornalisti: il “caso Buonofiglio” fa giurisprudenza in Cassazione

Utilizziamo i cookie sul nostro sito Web. Alcuni di essi sono essenziali per il funzionamento del sito, mentre altri ci aiutano a migliorare questo sito e l'esperienza dell'utente (cookie di tracciamento). Puoi decidere tu stesso se consentire o meno i cookie. Ti preghiamo di notare che se li rifiuti, potresti non essere in grado di utilizzare tutte le funzionalità del sito.