Diritto salute, al via la stagione delle passerelle

COLAMARIA (UDICON): BASTA PROMESSE E CHIACCHIERE. TERRITORIO PAGA DISATTENZIONE ULTRADECENNALE

Corigliano  Rossano (Cs) – Regionali, cancellare l’argomento sanità dalle campagne elettorali farebbe guadagnare ai candidati punti in credibilità rispetto ad una platea di uditori ormai stanca di sentire sempre e soltanto promesse. 

Come si può pensare che i cittadini della Sibaritide, del Basso Jonio cosentino e delle aree interne della Sila Greca e dell’Arberia possano continuare a rimanere impassibili di fronte all’ennesima e ripetitiva stagione delle passerelle. Qui il territorio paga una disattenzione ultradecennale e l’emergenza invece di essere risolta continua ad affossare il diritto alla salute.

È quanto dichiara il responsabile dell’Unione per la Difesa dei Consumatori di Cosenza (Udicon) Ferruccio Colamaria facendosi interprete di un diffuso, esasperato e non più contenibile malcontento territoriale.

Con quale coraggio – aggiunge – ci si può presentare al cospetto di un cittadino di Cariati o di Terravecchia, di Bocchigliero o di Vaccarizzo Albanese che da anni aspetta l’avvio dei lavori per l’apertura della Casa della Salute nell’ex Ospedale Cosentino, letteralmente svuotato di uomini, reparti e personale perché doveva realizzarsi l’ospedale della Sibaritide di cui ad oggi non c’è traccia. Come può essere rassicurato da ulteriori promesse – continua Colamaria – chi per l’esito di una semplice radiografia deve aspettare che i dati vengano trasferiti al Giannettasio di Corigliano-Rossano, elaborati e poi restituiti con tempi lunghissimi. Che voglia avrà di ascoltare il politico di turno una partoriente di Campana che vive l’attesa con la preoccupazione di non arrivare in tempo, visto la distanza e le condizioni delle strade, al Guido Compagna, nel centro storico di Corigliano. Cosa fa pensare che chi almeno una volta abbia vissuto l’esperienza di dover ricorrere alle cure del pronto soccorso dello Spoke di Corigliano-Rossano, possa abboccare all’ennesimo impegno che tra 5 anni tutto si risolverà; che i medici non dovranno subire le frustrazioni dei pazienti e che i cittadini di questo territorio si vedranno finalmente riconosciuto il diritto alla salute?

 

L’invito – conclude il Responsabile provinciale Udicon – è a non offendere l’intelligenza dei cittadini ed a non strumentalizzare una questione che merita serietà e rispetto. Basta con le promesse sulla sanitò. Le chiacchiere, di tutti, stanno a zero!    

Stampa Email