È una sequela infinita quella che afferisce i deficit della sanità nel comune di Corigliano Rossano. Una città finalmente unica e grande, per popolazione ed estensione territoriale, la terza della Calabria, che oggi, con la sua prima Amministrazione comunale da qualche giorno insediatasi, aspira a divenire “normale” nell’erogazione dei servizi basilari per la comunità.

Servizi che è veramente difficile garantire quotidianamente, nonostante gli innumerevoli sforzi e il notevole e rigoroso lavoro svolto con competenza e passione, per il personale medico e paramedico dell’ospedale “Nicola Giannettasio” dell’area urbana rossanese della città. Se presso il presidio “Guido Compagna” di Corigliano lamentano, a giusta ragione, la presenza dei radiologi solo nelle ore mattutine, oltre ad una serie di numerosi altri disservizi, dalle parti di Rossano non si opera certo meglio.
L’ultimo, eclatante caso si registra difatti nelle ultime ore: anche l’unica ambulanza “nuova” in servizio al pronto soccorso del “Giannettasio”, che vanta una percorrenza di circa 300 mila chilometri, si è fermata ed è finita in officina per le dovute riparazioni. La causa sarebbe da ricercare in un incidente di percorso, arrecando così comprensibili quanto gravi disagi sia al personale medico che paramedico che ai cittadini-utenti di Corigliano Rossano e dell’intera Sibaritide.
S’attende con trepidazione un celere intervento da parte dei vertici dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza affinché medici e infermieri possano svolgere le rispettive mansioni con serenità e con adeguati mezzi che la delicata quanto utile professione di assistenza sanitaria e pronto soccorso richiedono.
Fabio Pistoia 

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