Giugno 22, 2024

“Volli, sempre volli, fortissimamente volli” scrisse Vittorio Alfieri nella Lettera responsiva a Ranieri de’ Casalbigi, scritta da Siena il 6 settembre del 1783, nella quale, tra l’altro, narra della volta in cui si fece legare alla sedia per non avere distrazioni dallo studio. La Siena di fine Settecento e la letteratura italiana oscillante tra l’Illuminismo ed il Romanticismo vengono profanate nella Corigliano Calabro dei materiali tempi moderni, proprio nella via intitolata all’Alfieri.

 

 

 

 

Dove il “Volli, sempre volli, fortissimamente volli” assume tutt’altro senso e carattere nelle intercettazioni telefoniche ed ambientali della maxinchiesta giudiziaria denominata Comune accordo. LEGGI ARTICOLO COMPLETO